Ci sono organizzatori che attendono con
ansia il giorno della gara per raccogliere le ultime adesioni
ed incrementare il numero dei partenti, ci sono invece
eventi, come quelli organizzati da Diego Perathoner, che
chiudono in anticipo le iscrizioni.
È successo con la scialpinistica Sellaronda Skimarathon,
ed è successo stamattina con la Dolomites Skyrace, la mitica
gara di skyrunning che domenica 19 luglio prenderà il via
da Canazei, in Val di Fassa.
Dopo essere stata prova di Campionato del Mondo e degli Sky
Games, ora è prova unica del Campionato Europeo. Dunque al
via domenica mattina (ore 8.30 da Canazei) saranno in 650
a scattare con la spettacolare “mass start”, poi tutti di
corsa lungo la pista da sci che porta a Passo Pordoi, per
raggiungere quindi la Forcella Pordoi ed il Piz Boè, la vetta
della corsa a 3.152 metri. Una lunga ed interminabile salita
che mette a dura prova le gambe, ma poi ci sono oltre 10
km di vertiginosa discesa passando dal Rifugio Boè, prima
di lanciarsi lungo la Val Lasties dove le marmotte… giocano
a rimpiattino con gli skyrunners.
Un successo ancor prima del via, per questa 12.a edizione
di una corsa che ha segnato la storia dello skyrunning mondiale.
Un nugolo di amatori ed una nutrita pattuglia di “nazionali”
scelti dalle federazioni dei rispettivi Paesi, in pratica
tutti i migliori al mondo, saranno ai nastri di partenza,
tolto il messicano Ricardo Mejia il quale ha rinunciato,
dopo aver inviato la propria adesione per la gara, ma non
ovviamente per la caccia al titolo europeo.
Questa volta ci sarà da tifare Italia. Assente il leader
del mondiale Meija, ovviamente l’attenzione si concentra
sul secondo in graduatoria, il friulano Fulvio Dapit, che
alla Dolomites Skyrace ha già dei bei ricordi, e quindi sul
terzo, il fiemmese Paolo Larger. In Val di Fassa ci sarà
anche il fortissimo Kilian Jornet Burgada, vincitore lo scorso
anno, ma ha fatto sapere che parteciperà solo al Vertical
Kilometer di venerdì e non alla Skyrace.
Gli spagnoli puntano su Agusti Roc Amador, che a Canazei
ha lasciato il suo sigillo nel 2006, su Cristofol Castanyer
Bernat e su Miguel Caballero Ortega. Agguerrita anche la
squadra britannica con Owen, Lightfoot e Hope. La nazionale
azzurra oltre ai due vincitori del 2001 (Larger) e del 2004
(Dapit), schiera anche Gil Pintarelli, Dennis Brunod, Giovanni
Tacchini e Tadei Pivk, terzo lo scorso anno.
L’Italia punta molto anche al femminile, e sulla confermata
presenza di Antonella Confortola, la record-woman dello scorso
anno con 2.30’09”. Ma sarà della partita anche la temibile
Angela Mudge che aveva vinto sia l’edizione 2006 che 2007
e perfetta conoscitrice del tracciato. Mancheranno invece
le due protagoniste del ranking mondiale 2009, l’azzurra
Brizio e l’andorrana Jimenez.
Venerdì Canazei ospita invece il Campionato Europeo di Vertical
Kilometer, l’incredibile salita della Crepa Neigra, 1000
metri di dislivello in soli due chilometri di percorso. I
record della gara, lo scorso anno inserita negli Sky Games,
appartengono a Manfred Reichegger e ad Antonella Confortola.
L’altoatesino potrà contare sul suo abituale compagno di
squadra nello sci alpinismo Dennis Brunod, che potrebbe però
diventare anche un temibile avversario. Quest’anno ci prova
Kilian Jornet Burgada, “brutto cliente” per gli azzurri.
Tra le donne l’agile fondista Confortola dovrà guardarsi
ancora una volta da Angela Mudge.
Il via del Vertical Kilometer venerdì alle 10.30, lo spettacolo
è assicurato, ma solo a quanti avranno la voglia e la forza
di salire fin sulla Crepa Neigra a piedi, oppure sfruttando
la funivia del Ciampac con successiva bella camminata in
quota.
Mario Facchini - Ufficio Stampa Newspower (www.newspower.it) |