Urban Zemmer, il missile della Crepa Neigra.
Ha vinto lui oggi il Vertical Kilometer a Canazei, ma con
un po’ di amaro in bocca. Ha persino battuto il record
bruciando i mille metri di dislivello dai 1.485 metri di
Alba di Canazei ai 2.485 della Crepa Neigra in 33’56”.
Ma l’altoatesino, terzo lo scorso anno agli Sky Games sullo
stesso tracciato, non era stato selezionato dalla nazionale
e dunque non si può fregiare del titolo europeo. Un’autentica
beffa per Zemmer, che si consola col fatto di aver battuto
sia il catalano Agusti Roc Amador, che è il nuovo campione
europeo, sia il vincitore dello scorso anno, Manfred Reichegger,
oggi terzo, ma argento europeo.
Tra le donne Antonella Confortola si conferma autentica gazzella
di montagna. Non è stata così veloce come lo scorso anno,
pagando addirittura 3’ in più, ma può aggiungere alla sua
ricca “gioielleria” un nuovo oro, che assume ancor più valore
se si considera che seconda è la campionessa di skyrunning
Angela Mudge (GBR).
Ma veniamo alla gara. Partenza alle 10.30 per gli specialisti
del Vertical Kilometer, uno sviluppo di appena 2.100 metri,
il che significa una pendenza media del 50% ma anche tratti
al 70%, punti in cui i meno allenati hanno dovuto salire
carponi.
Tempo clemente, una vista a 360° con le più belle cime delle
Dolomiti a salutare gli skyrunners che in cima alla Crepa
Neigra hanno potuto godere davvero di scorci eccezionali.
La gara ha preso l’indirizzo giusto fin dalla prime battute.
Urban Zemmer ha imposto la dura legge del più forte, costringendo
subito il catalano Roc Amador e l’altoatesino Reichegger,
col pettorale numero uno - forte della vittoria e del record
registrati lo scorso anno - ad inseguire. La prima parte
nel bosco ha stroncato ogni attacco al capofila, tutti gli
altri dietro in un lungo serpentone.
A metà gara, lasciato il limite della vegetazione arbustiva,
la gara saliva su un ripidissimo pendio con un tratto addirittura
ancora innevato. È stato lì che Roc Amador ha tentato di
sorprendere Zemmer, una soddisfazione durata pochi secondi
perché l’altoatesino ha risposto con una violenta accelerazione
che ha messo in ginocchio il catalano. Una gara vissuta sul
confronto dei due, con Reichegger che non è mai riuscito
ad entrare nel vivo della lotta per il successo.
Già alla forcella la gara era decisa, mancavano solo 150
metri. Zemmer aveva ancora la forza di correre, Roc Amador
si è limitato a girarsi per controllare il distacco di Reichegger,
una decina di secondi sufficienti per ripararsi da un’eventuale
volata. Così il podio ha fotocopiato le posizioni fisse da
metà salita in poi: Zemmer, Roc Amador e Reichegger, mentre
il podio del campionato europeo toglie Zemmer ed aggiunge
al terzo posto Jessed Hernandez Gispert.
Il catalano ha lottato strenuamente con Dennis Brunod, ed
al traguardo il loro distacco, nonostante l’accelerata nel
finale del valdostano, è di un solo secondo.
Poi tutti gli altri, nell’ordine Golinelli, Follador, Larger,
Caballero e l’atteso britannico Hope. E il campionissimo
di skyrunning e di scialpinismo? Scarsa prestazione per Kilian
Jornet Burgada. Si è piazzato 28° assoluto, chiudendo la
gara alle spalle di Antonella Confortola.
La fiemmese è sempre stata al comando fin dai primi metri.
Un passo leggero e produttivo il suo, sempre con i bastoncini,
una sicurezza per una fondista come lei. Non ha battuto il
proprio record dello scorso anno, ma oggi era alla fine di
una settimana di carico, era infatti in ritiro con la nazionale
di fondo. Giustificato dunque il suo tempo di 42’16” ma è
pur sempre un tempo ottimo se Angela Mudge ha dovuto scontare
mezzo minuto. Terza la catalana Monica Ardid Ubed, poi la
fassana Nadia Scola e nell’ordine Cortazar Aranzeta Miori,
Andreu Trias e via via tutte le altre.
È stata una bella gara, con l’ultimo tratto affollato da
un buon pubblico, salito di buon mattino, qualcuno con la
funivia del Ciampac e qualcuno a piedi per ammirare i campioni
del Vertical Kilometer.
Ora i riflettori sono puntati sulla Dolomites Skyrace di
domenica, campionato europeo di skyrace. Prima di domenica
è annunciata la neve in quota, per rendere ancora più mitica
la storica gara (iscrizioni chiuse in anticipo a 650 atleti).
Se dovesse davvero nevicare molto, potrebbe “saltare” il
Piz Boè, a 3.152 metri.
I favoriti sono tanti, la Dolomites Skyrace e il titolo europeo
sono un richiamo fortissimo.
Ordine d’arrivo Maschile:
1) Zemmer Urban (ITA) 0.33.56; 2) Roc Amador Agusti (ESP)
0.34.17; 3) Reichegger Manfred (ITA) 0.34.27; 4) Hernandez
Gispert Jesse (ESP) 0.36.15; 5) Brunod Dennis (ITA) 0.36.16;
6) Golinelli Nicola (ITA) 0.36.20; 7) Follador Alessandro
(ITA) 0.36.43; 8) Larger Paolo (ITA) 0.36.52; 9) Caballero
Ortega Miguel (ESP) 0.37.07; 10) Hope Rob (GBR) 0.37.28
Ordine d’arrivo Femminile:
1) Confortola Antonella (ITA) 0.42.16; 2) Mudge Angela
(GBR) 0.42.45; 3) Ardid Ubed Monica (ESP) 0.45.27; 4) Scola
Nadia (ITA) 0.46.33; 5) Cortazar Aranzeta Oih (ESP) 0.46.59;
6) Miori Giulia (ITA) 0.48.43; 7) Andreu Trias Laia (ESP)
0.49.42; 8) Valgoi Alessandra (ITA) 0.50.10; 9) Dominguez
Azpeleta Nu (ESP) 0.50.26; 10) Olazabal Donato Alicia (ESP)
0.51.03
Mario Facchini - Ufficio Stampa Newspower (www.newspower.it) |