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Tutti
col naso allinsù, in Val di Fassa, per scrutare
i corridori del cielo, ma soprattutto le nuvole
che vagano veloci sopra le più belle cime delle Dolomiti.
Domani
si corre la Dolomites Skyrace, la decima edizione di una
corsa tanto amata quanto temuta; è la quarta prova
del Campionato del Mondo di skyrunning, una disciplina tra
le più affascinanti; i protagonisti di queste gare
sono veri ironmen, devono saper correre veloci sullo sconnesso,
in alta quota (si devono superare per regolamento i 3.000
metri), spesso in cresta e non soffrire certo di vertigini.
E alla Dolomites Skyrace si sono visti più volte
competere con camosci e stambecchi, affrontare scalini nella
roccia, in salita e in discesa. Proibitive spesso le condizioni
meteo. In cima alle montagne il tempo può cambiare
allimprovviso e dal sole si passa alla pioggia, a
volte addirittura alla neve, e si sfidano temperature che
anche alle soglie di agosto possono sfiorare lo zero.
Ma
tra tante difficoltà da affrontare e superare, la
Dolomites Skyrace offre una vista impareggiabile, scenari
da favola che, lo dicono anche i più veloci, rinfrancano
lo spirito. Una gara nella gara anche per poter entrare
nellelenco degli iscritti. Era di 500 unità
il tetto massimo di concorrenti, raggiunto in poco tempo.
Alla fine, dopo tante insistenze, gli organizzatori della
gara hanno concesso altri 50 posti, bruciati in pochi minuti.
Questo
genere di corse è in gran crescendo, ma richiede
anche una preparazione specifica. La Dolomites Skyrace propone
22 chilometri di percorso, i primi 10 solo in salita continua
senza nemmeno unopportunità per prender fiato,
poi altri 12 chilometri tutti in discesa, molto impegnativi,
ed alla fine laltimetro segna un totale di 1.750 metri
di dislivello di sole salite. Partenza da Canazei e poi
su, lungo le ripide piste da sci fino a Passo Pordoi (2.238
m.). Fino a quel punto potrebbe essere una classica corsa
in montagna, dura comunque, ma per la Dolomites Skyrace
è solo riscaldamento. Il bello viene
dopo, dal Pordoi fino alla Forcella Pordoi (2.829 m.) lungo
un sentiero da camosci. Si sale zigzagando sulla ghiaia
poi, raggiunta la forcella, la gara punta dritta sul Piz
Boè, il top della Dolomites Skyrace con i suoi 3.152
metri. Da qui ci si tuffa in discesa, giù di corsa
a volte assicurandosi alle funi - lungo scalini di
sassi e roccia, quindi si attraversa la Val Lasties, spesso
fischiati da un nugolo di marmotte curiose.
Larrivo
a Canazei è lobbiettivo di tutti, quello dei
migliori è il record da battere, 2h0757
stabilito dal catalano Agusti Roc Amador lo scorso anno.
Il recordman è al via anche domani per difendere
e, dice lui, per migliorare il suo tempo.
Ci
proveranno in tanti. Non cè il leader della
classifica di campionato Raul Garcia, ma ci sono i suoi
più temibili avversari, iberici pure loro, Tofol
Castanyer e Fernando Echegaray. Quarto in classifica è
il bergamasco Marco Rusconi (Team Valle dAosta) che
spera di fare un balzo sul podio.
La
Dolomites Skyrace ha già regalato emozioni vincenti
a Paolo Larger (2001) ed a Michele Tavernaro (2005 e p.m.
2004) e così il boscaiolo della Val di Fiemme ed
il finanziere del Primiero puntano a far bene e perché
no, a vincere.
Le
Dolomiti della Val di Fassa sono un richiamo irresistibile
anche per le iron-women. Sono 36 le ragazze in gara, stesso
percorso, perché in montagna non si fanno sconti.
Situazione più o meno come i maschi in fatto di pronostici.
Manca la leader, la francese Corinne Favre che ha vinto
la Dolomites Skyrace nel 2005, inchinandosi lo scorso anno
solo ad Angela Mudge (GBR) che domani punta al bis. Ma cè
anche la catalana Anna Serra, vincitrice nel 2004. Le attenzioni
azzurre sono tutte riposte su Daniela Vassalli attualmente
sesta ma con una prova in meno, e su Paola Romanin, terza
nel 2006 alle spalle di due fortissime skyrunners come Mudge
e Favre.
Domani
sarà spettacolo per gli appassionati ed i curiosi
che vorranno salire in quota. Funivia aperta e gratuita
dalle 7.30 alle 8.30 per salire sul Sass Pordoi, da dove
in pochi passi si raggiunge la Forcella Pordoi e con una
bella camminata il Piz Boè. Ne vale proprio la pena.
I
passaggi più significativi, dopo la partenza da Canazei
alle 8.30, sono annunciati in località Lupo Bianco
alle ore 8.45, Passo Pordoi ore 9.10, Forcella Pordoi ore
9.35, Piz Boè ore 9.40, rifugio Boè ore 9.45,
inizio Val Lasties ore 10.05, fine Val Lasties ore 10.30,
Pian Schiavaneis ore 10.35, larrivo a Canazei è
previsto verso le 10.40.
Mario Facchini - Ufficio Stampa Newspower (www.newspower.it)
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